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DONNE E SOLDI : donne con le palle ,donne senza palle o semplicemente donne?

di Vittoria Nervi



Le donne non hanno una cultura finanziaria,non si vantano della loro capacità di gestire il denaro,di far quadrare il bilancio.La maggioranza non ha la minima idea di come investire il denaro.Perché?

UN PO’ DI STORIA
 Per gli uomini il denaro è sempre stato sinonimo di potere,un modo di dire al mondo quanto vale e di conseguenza quanto è influente politicamente ed economicamente.
Per le donne il denaro è sempre arrivato per essere ‘la donna di…’,sempre attraverso un uomo ( padre,marito…)
Ancora oggi la possibilità di far carriera e di guadagnare un alto reddito si scontra con la tacita regola che una donna non deve guadagnare più di un uomo,che una donna non deve sbandierare quanto guadagna.
Una donna che riesce a guadagnare molto fa paura,una donna realmente indipendente evoca negli uomini,a livello psicologico, fantasmi di castrazione
Infatti viene svalutata con l’etichetta ‘donna con le palle’ come per dire che è un ibrido più maschio che femmina.
Può essere apprezzata dagli uomini ma anche sentita come una rivale,una che  può mettere in ombra il suo ego-trip
Basta leggere
Uomini, non sposate le donne in carriera - Corriere della Sera

Di questo è ovvio che una donna ha paura e si autosabota spesso e volentieri per paura di essere isolata.
Sì..sei brava..ma rimani da sola

 Molte coppie iniziano ad andare in crisi perché lei guadagna 50 o 100 euro al mese più di lui.
C’è chi dice che le cose sono cambiate.
Forse in superficie lo sono ma i tabù anche nel terzo millennio sono duri a morire.
L’emancipazione ha aperto le porte in molti campi ma una donna che riesce da sola a
costruirsi una carriera di successo. guadagnare,investire perché ha talento ed è competente senza l’aiuto di amanti,padri o mariti potenti,senza ‘ darla via’ fa paura

 un po’ di numeri

eta’ nubili   divorziate   tot donne

30       200125         2411            416991
35       129684         8748            472141
40        8807           15891           489635
45       57994          18401           447159
50       40223          17402           399264
55       30266          14271           371756
60       28076          28076           403250

dati Istat che  mi hanno fatto riflettere…
* 47% delle donne sopra I 50 sono single
* Nel primo anno di separazione lo standard di vita di una donna scende in media di oltre il 50%.
Se poi ha i figli…la percentuale si alza.
Questo per la scarsa responsabilità di molti ’padri’ che da immaturi confondono il ruolo di ex marito con quello di genitore.
* Delle persone che vivono sulla soglia della povertà o peggio sotto una su 4 sono donne.

Se volete,per curiosita’,  guardare i dati guardate a sinistra l’anno 2007  potere  vedere nella vostra citta’ o paese cosa succede…
Ci sono tutti i paesi piccoli e grandi di questa nostra Italia.
Scegliete tutte le regioni a sinistra
scegliete le opzioni  nubili  ,divorziate in alto vi apparira la tabella coi dati aggiornati
Se volete divertirvi a vedere le fasce di eta’,il rapporto uomini e donne  cliccate in alto vista per singola area e scegliete la opzione a sinistra Italia o parte della Italia e via via la regione,la provincia e il comune che vi interessa .
 es  MILANO

Demo-Geodemo. - Mappe, Popolazione, Statistiche Demografiche dell

 
RIFLESSIONE personale
Permettimi questa piccola riflessione e ringraziamento pubblico a mia madre che 2 anni fa è stata colpita dall’Alzheimer e ormai  non sa più contare,camminare e riconoscermi.
Devo ringraziarla perché mi ha insegnato:
1 l’importanza della indipendenza economica per una donna
2 l’importanza di avere un lavoro e di non lasciarlo..non si sa mai nella vita.
3 saper far quadrare il budget familiare e conoscere l’abc finanziario
4 far valere i propri diritti in campo professionale

A 40 anni si è trovata vedova,l’azienda dove lavorava in chiusura e con 2 figlie di 10 e 18.
Senza vittimismi e con dignità senza l’aiuto di nessuno ha vinto la sua battaglia.
CI ha fatto studiare ed è riuscita a comprare un tetto per ciascuno
Forse era una ‘donna con le palle’?  No.
Anche se è per statura piccola è stata una GRANDE DONNA. 

 

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10 Commenti a “DONNE E SOLDI : donne con le palle ,donne senza palle o semplicemente donne?”

    Cathy scrive:

    Ho letto l’articolo del corriere della sera sulla paura degli uomini quando si trovano davanti una donna di successo. Vorrei ribadire che non è necessario che una donna sia al top per fare paura agli uomini, basta solo che sia capace di fare le cose da sola, che sia insomma indipendente.Forse si scelgono delle donne mamme perchè vogliono tutto facilmente gestibile, sotto controllo,non hanno le palle per rischiare in un rapporto dove non c’è un alfa o un beta ma si è ALLA PARI!


    Filippo scrive:

    Credo ke il dialogo sia la chiave di volta, con se stessi e con il proprio partner.
    Se non c’è intelligenza emotiva oltrechè nel proprio lavoro il rapporto a due è solo una cosa estemporanea….
    I pensieri sono degli specchi: riflettono quel ke pensi… nel bene e nel male.
    E’ possibile essere uomini e donne a patto di essere uomini e donne, nel rispetto della coppia, ancor prima dei singles


    Stefania scrive:

    Buon Giorno, posso dire una cosa, scusate…a me piace molto se il mio uomo guadagna più di me…questa è cosa buona per lui e cosa buona per me…ciao a tutti…
    Stefania


    BereniceVonCalypso scrive:

    ho letto l’articolo e mi spaventa molto. Sia per la superficialità, sia per i pregiudizi. E’ pericoloso scrivere un articolo così. Invece di rilevare l’assurdo perpetua questa credenza (e se lo dice forbes eh). Sono anche questo genere di articoli che poi rendono la vita delle donne più grama, ed anche quello dei maschi.Soprattutto in questo paese dove si scopiazzano alla grande gli USA. Peccato che qui il maschilismo è molto peggio.


    Sandra scrive:

    Sono d’accordo con gli aritcoli letti.E’vero, l’uomo ha paura, terrore di una donna in carriera, di una donna con “le palle”, la adora al suo fianco a lavoro, ma la detesta a casa dove si aspetta una donna che gli porti le pantofole….


    Vittoria Nervi scrive:

    Salve Berenice
    dici che è pericoloso dire la propria opinione e fotografare una situazione per quanto è?
    Di solito cito le mie fonti ma vivaddio non sono di quelle che in 30 anni di lavoro ha mai creduto nè seguito i guru né USA né nostrani.
    Cosa ti spaventa?I fatto che nel terzo millenio le donne anche in Italia debbano ancora lottare per difendere i loro diritti?
    Condividi le tue idee e proposte.Il network serve anche a questo.Sarò lieta di pubblicare il tuo contributo.


    BereniceVonCalypso scrive:

    Vittoria, mi dispiace essermi espressa male, effettivamente ho dimenticato di specificare quale articolo mi preoccupava, che non è il tuo. Trovo pericoloso l’articolo del corriere che dice agli uomini di non sposare le donne in carriera. Non il tuo!!! ;)
    Voglio dire intitolare un articolo in quella maniera e poi elencare in maniera seria 9 punti per cui non sposare una donna in carriera, è il modo migliore per perpetuare un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne che lavorano.(>)


    BereniceVonCalypso scrive:

    (>) Quando una donna si impegna quasi sempre raggiunge risultati straordinari e superiori a quelli maschili. In un ambiente ideale, quindi senza ostacoli discriminatori e maschilisti una donna è quasi sempre portata ad avere successo e fare carriera. Se poi è serena quasi sempre ha anche il tempo di tenere la casa perfettamente a posto. Insomma il ritratto dell’articolo del corriere mi sembra quello che normalmente è un maschio in carriera adattato all’ipotetica donna in carriera.


    Vittoria Nervi scrive:

    Ok …ci siamo chiarite
    Sono d’accordo con te.
    Il Corriere non aveva di meglio da fare che fare uno scoop ritrito coi soliti cliché.
    Poca fantasia nel terzo millennio.
    Un articolo da buttare nel cassonetto della spazzatura.
    Ma le giornaliste al Corriere che fanno?


    Sutocu scrive:

    Great post, just like always. When I’m entering your blog I’m always sure I won’t regret it. Continue writing.


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